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Bergamo alta by L.

 

Sarà perché i miei avi discendono da qui, ma con Bergamo Alta è stato amore a prima vista.
Ci sono venuta due volte, la prima estate 2017 la seconda più recente marzo, di quest’anno.
Per visitarla bisogna prendere la funicolare, oppure la scalinata che sale di fianco alla stazione della funicolare. SI può salire anche con la macchina ma il problema è dove parcheggiarla.
Salendo si può ammirare un bellissimo panorama della città sottostante.
Usciti dalla funicolare sembra di essere in un’altra città, 
Bergamo Alta è come un piccolo borgo circondata da mura veneziane, per dir la verità un pó mi ricorda la mia città, con le stradine simili alle nostre calli e i vari negozi  o ristoranti lungo i lati, molti hanno mantenuto lo stile di una volta.  Percorrendo la strada principale Via Gombito si arriva in Piazza Vecchia, qui si affacciano il Palazzo della Regione, dove sulla facciata si può vedere il nostro leone di San Marco, e sotto la statua di Torquato Tasso, la Biblioteca Civica ex palazzo del comune. Dietro il Palazzo della Regione troviamo il Battistero, la Cappella Colleoni, la Basilica di Santa  Maria Maggiore e il Duomo. Nel Duomo in fondo a destra  trovate la cappella dedicata a Papa Giovanni XXIII, con alcune sue relique, ma la Basilica toglie il fiato, vi consiglio di visitare prima il Duomo e poi la Basilica.
Da visitare anche l’orto botanico, dedicato a Lorenzo Rota, il primo descrittore della flora bergamasca. È situato fuori delle mure, e si arriva solamente a piedi percorrendo una scaletta di 141 gradini.
Consiglio prima di incamminarsi di fare una piccola tappa da La Marianna Pasticceria e prendere il gelato alla stracciattella che è stato inventato qui ed è buonissimo.
Ci rimettiamo in cammino, salendo verso l”orto si può ammirare un fantastico panorama.della città fino alle Prealpi bergamasche.
L’ orto botanico si sviluppa in 2.400 metri quadri, ed accoglie 1.200 tipologie di piante, buona parte delle quali collocare in micro-habitat che riproducono o evocano ambienti naturali.
Per quanto riguarda dove si può mangiare, la prima volta abbiamo mangiato all’osteria della birra, purtroppo ha chiuso. Invece a marzo ho mangiato in un posto molto carino a condizione familiare, più pub che ristorante qui fanno tutto loro dal pane, ai dolci alle centrifughe.
Prima di ritornare giù con la funicolare, fermatevi da Nessi è una storica pasticceria, ricca di prelibatezze, qui dovete comperare la famosa Poenta e Osei, una delizia per il palato.
Último consiglio per le signore,  indossate scarpe comode, niente tacchi per via dei san pietrini.
Sicuramente ci ritornerò non ho finito di visitarla ci sono ancora molte cose da vedere, e poi toccherà a Bergamo bassa, alla ricerca delle mie radici.

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