Viaggi

Formentera, Baleari Spagna

Formentera la Isla que no cansa

Grazie a “Formentera non esiste – Stefania Campanella Di Virgilio editore” per avere scritto questo libro guida dal quale ho tratto i seguenti paragrafi e dal quale sono rimasta ammaliata e mi hanno fatto amare questa isola ancora di più in soli 6 anni ci sono tornata ben 3 volte. Un isola per single e per coppie un vero paradiso ancora in parte protetto e incontaminato, speriamo resti cosi!

Meglio di così tra le righe, questa magica isola non poteva essere descritta. Formentera ti adoro.

***Questo libro invita a sedersi su uno scoglio di fronte al mare, per cominciare un viaggio immaginario della Formentera meno nota, spiaggia dopo spiaggia, alla ricerca della voce del vento, che da queste parti ha molto da raccontare.

Magicamente la superficie dell’isola si espanderà, disegnando una nuova mappa – magari incompleta e probabilmente illeggibile – di questi 83 km2 di reali irrealtà.

Dai pirati alle streghe, da Giulio Verne ai Pink Floyd, dalle saline alle vigne, la prima sorpresa sarà scoprire che Frumentaria – l’isola del grano che cresceva in questa terra che ha costituito fonte di sostentamento più importante della dieta isolana – esiste solo in quelle persone che, guardano oltre le dune, hanno compiuto un viaggio in se stesse, comprendendo qualcosa che è impossibile spiegare a parole.

La Isla que no cansa. L’isola che non stanca. Si potrebbero passare giorni, anni, una vita a fissare il colore del mare che la circonda, contemplando orizzonti dove il turchese è talmente intenso da non poter essere riprodotto dall’immaginazione: un vero e proprio arcobaleno di azzurri che si affiancano a partire dall’indaco passando per il celeste fino ad arrivare al trasparente assoluto al bianco, al nulla.

Questa passeggiata immaginaria inizia dall’immensità del mare. Dalla sua purezza e dalla sua lucentezza. Caratteristiche dovute non solo al fondale di sabbia bianca, ma anche dalla presenza di una pianta (non è un’alga) che favorendo l’ossigenazione delle acque amplifica la trasparenza: è la Poseidonia oceanica, dichiarata Patrimonio Marino dell’Umanità dall’UNESCO. Una prateria di 8km, il più esteso essere vivente conosciuto al mondo, nonché il più longevo con i suoi 100.000 anni di vita a cui è dedicato ogni anno un importante eco-evento, il Poseidonia Festival. La manifestazione è nata nel 2002 ad opera di alcuni artisti e professionisti dell’isola e si svolge con iniziative e spettacoli importanti all’ecologia, al turismo e al mondo dell’arte.

Il pesce più legato a Formentera e alla gastronomia locale è quello che, come la razza, una volta essiccato diventa Peix Sec, un prodotto reperibile nei supermercati in accurate confezioni di vetro. Il sapore è deciso, ma sa davvero di mare e di brezza marina.

La Mola è la zona più elevata dell’isola, che raggiunge in alcuni punti i 200 metri di altezza. Questa distanza in passato ha costituito una barriera naturale, proteggendo chi ci viveva dalle malattie. Proprio dal suo punto più alto, Sa Talaiassa, da atalaya che significa torre di vedetta, c’è una casa attraversata da un meridiano, il Dunkerque.

Quando si inizia a salire la prima tentazione è quella di guardare indietro per godersi la vista mozzafiato di Ibiza e Formentera. Non a caso, la strada si chiama Mirador. Sembra di essere a bordo di un elicottero. Invece si sta percorrendo la via che porta direttamente al Faro, costruito nel 1861.

Alla Mola si svolge il celebre mercatino Hippy, mercato di artigianato locale, in cui è possibile vendere solo prodotti certificati da un marchio che garantisce che siano stati prodotti qui.

In alcuni momenti quando è silenzio  ad ascoltare, si ha l’impressione di essersi sintonizzati con il respiro  cosmico. Rimanere sdraiati sulla sabbia ammirando i colori del tramonto che cambiano di mese in mese, dal lilla all’albicocca, riattiva i cuori romantici trascurati dall’asfalto delle città. Spesso e volentieri soprattutto da chi arriva da fuori, Formentera viene percepita come un viaggio interiore, come un’occasione per conoscersi e confrontarsi con gli “io” più profondi e nascosti.

Cala des Morts, la spiaggia dei mort. Una caletta dove si concentrano mistero meraviglia e una strana sensualità del paesaggio. Per raggiungerla bisogna tenersi alla corda che fiancheggia la scala naturale di roccia. Questi 10 metri di spiaggia possono ospitare poca gente.

Un po’ come il giardino dell’Eden, anche Formentera ha dei percorsi vietati agli umani. Lasciandosi alle spalle la spiaggia di Calo’ des Morts, inizia er Arenals, la parte di Migjorn vicina alla Mola. Migjorn on my mind si potrebbe osare…nella mia mente vado a Migjorn, riesci a vedere la luce del sole, riesci a sentire la luce della luna….James Taylor compose la bellissima Carolina in my mind anche passando di qua. 5 km di sabbia e di scogli fiancheggiati dalle dune. Queste colline sabbiose non vanno calpestate e sono separate dal sentiero da una corda, che non andrebbe oltrepassata perché le dune sono ambienti vivi e in continua evoluzione che ospitano piante pioniere adattate all’ambiente salmastro e al caldo estivo.

Meglio sostare in uno dei chiringuiti davanti al mare, ce ne sono diversi. Uno dei primi è stato il Pirata Bus (risale agli anni 70).

Migjorn continua nella sua ineguagliabile bellezza di distesa azzurra rigenerante, è possibile che si organizzino sedute di yoga in spiaggia e training autogeno, meditare non deve essere difficile qui così come farsi ispirare. La purezza di questo orizzonte costringe la mano degli artisti a non resta indifferente, l’azzurro invade le tele e vi risplende.

Scheletri sulla sabbia. A volte si incontrano: ferri, legni..sono i vuoti lasciati dai chioschi che non esistono più, come il Giallo, il Blanco o il Can Canquil. Esiste un’associazione de Los Quioscos ( i chioschi) che ha cercato di far approvare nuove leggi per poter aprire anche d’inverno.

Senza dubbio, il bar più leggendario di Migjorn è il Blue Bar. Questo era il posto  della spiaggia dove si raggruppavano gli hippy soprattutto quelli in cerca di un posto dove dormire.

Il Blue Bar ha una webcam che riprende 24 ore su 24 Migjorn e chiunque può affacciarsi per vedere che tempo che fa e di che colore è il mare.

Cap de Barbaria. Questa altra estremità dell’isola si chiama cosi perché da quassù era più facile avvistare l’eventuale arrivo dei barbari. Faro. ***

Es Pujols

Sul litorale nord dell’isola si affaccia la località di Es Pujols, centro di piccole dimensioni ma ricco di strutture e servizi per il turismo di massa. Questa zona, facile da raggiungere e dotata di un’ampia zona residenziale, è l’ideale per chi intenda vivere la vacanza nel luogo più vivo e movimentato dell’isola. Chiringuitos, ristoranti con menù a base di pesce, cafè, bancarelle e terrazze sono disposti su tutto il lungomare, rendendo questa località il vero cuore della vita notturna e diurna di Formentera.

“Il Caminito” si trova ad Es Pujols ed è un ristorante argentino molto famoso. Esso è addirittura menzionato nella guida Michelin. Il locale può contenere circa 450 persone ed ha una grande sala da pranzo, una sala privata ed una terrazza con piscina (per cenare ai suoi bordi è necessaria però la prenotazione). Accanto al ristorante vi è anche un ampio parcheggio. Data però la sua esclusività i prezzi sono mediamente alti.

“Integral” a Es Pujols ristorante vegano vegetariano. Non posso che segnalarlo, il nostro appartamento si trovava proprio sopra il locale e tutte le mattine scendevo a gustarmi un caffè in solitaria e a conversare col personale simpaticissimo.

A parte essere molto accogliente e il personale cordialissimo, la preparazione dei piatti è fantasiosa ed originale, deliziano il palato anche per chi come me (buona forchetta) non è vegetariano. Colazioni pranzi e cene favolosi e ricercati con ingredienti scelti. Provatelo non resterete delusi.

Bananas&Co. Nel pieno del centro turistico di Es Pujols, nel cuore della zona più animata dell’isola, troviamo il notissimo Bananas & Co., club esclusivo e punto d’incontro immancabile per i tutti i turisti che vogliano godersi appieno il divertimento e la vita notturna a Formentera.

Il locale è stato aperto nel 1996, e da allora costituisce un vero e proprio riferimento delle notti isolane.
Notevole l’elenco dei nomi delle celebrità ospiti di questo rinomato cocktail bar nel corso degli anni, così come le collaborazioni realizzate con i Dj più famosi, tra cui Bob Sinclair, Tom Novy, Josè Padilla, Deep Dish, Ted Patterson, Robert Owens, Claudio Coccoluto, Mauro Ferrucci, Ralf, Albertino, Tommy Vee, Marco Fullone.

Aperto fino alle quattro del mattino, il Bananas si presenta come un Lounge Bar molto alla moda, gestito da italiani, che propone serate con musica e personaggi famosi; sulla sua splendida terrazza, come già anticipato, è davvero facile incontrare V.I.P. italiani e non, intenti a gustarsi – tra un cocktail e l’altro – la magica notte dell’isola.
Ogni estate, il Bananas & Co. predispone un ricco programma di eventi con nomi importanti e Dj noti in tutta Europa, per intrattenere gli ospiti della sua mitica terrazza con esibizioni all’altezza della sua fama.

Makaee Formentera – COCINA JAPPO – HAWAIANA

Situato nel centro di Es Pujols, dove potrete trovare una novità assoluta, un mix tra la cultura giapponese e quella hawaiiana, un trionfo di colori e sapori che vi conquisteranno! Tutto accompagnato da Tiki drink, Bloody mary, Caipirinha, Mojito e i famosissimi chupito.

Ideale per chi ha voglia di proiettarsi “verso l’Oceano”.

Shopping

mercatini e i mercati artigianali che si tengono in diverse parti di Formentera aggiungono fascino alle sue già di per sé tante attrazioni

Visitarli al tramonto è, sicuramente, un buon modo per completare la giornata in spiaggia o un’escursione sull’isola.

Formentera è la culla di artigiani e artisti e la maggioranza di coloro che allestiscono bancarelle nei diversi mercati vi risiedono. Le opere che esibiscono e vendono sono ispirate principalmente a motivi locali e sono un perfetto esempio di artigianato tradizionale. Vi sono creazioni di ogni tipo, gioielli, pittura, corda, ceramica, pelletteria, moda, scultura, vetro…

Se amate fare shopping, non potete non vagare per questi mercati, per scoprire quali sorprese e tesori vi attendono in ogni bancarella. Farete una passeggiata all’aperto in un’ottima atmosfera, esplorando un’opzione diversa dai classici negozi.

Encantes Es Pujols Edificio Pepe nella piazzetta accanto al Pineta Club.

Il mio negozio preferito, dove trovate e comprereste tutto. Dai parei agli abiti, dagli oggetti di arredamento agli accessori. Fornitissimo colorato e prezzi buoni.

Mercatino di Es Pujols – Tutti i giorni da maggio a settembre, dalle ore 20 alle 24, sul lungomare di Es Pujols. Insieme a quello di Sant Francesc è un altro dei mercati hippy più popolari a Formentera, ideale per l’acquisto di artigianato locale e abbigliamento.

San Ferran è un luogo di ritrovo dove si possono incontrare degli artisti di strada che si esibiscono  pittori emergenti.

Definirlo ristorante è forse riduttivo, considerando che il ristorante Fonda Pepe è una vera e propria istituzione di Formentera. La sua storia inizia negli anni 60, quando l’isola era una delle mete preferite degli hippy, chiamati da queste parti peluds (capelloni). Rappresentava un luogo di ritrovo abituale molto frequentato, nonché punto di riferimento per i più importanti eventi mondani di quel periodo.

Sant Ferran. L’atmosfera di quell’epoca la si respira ancora oggi, quasi come se il tempo non fosse mai passato. Nel ristorante infatti, ritroviamo un po’ ovunque molte suppellettili e soprattutto foto, le quali conferiscono al ristorante un’atmosfera un po’ nostalgica. Si trova nel paesino di San Ferran ed è ancora oggi molto famoso visto l’ottimo rapporto tra ciò che offre ed il prezzo.Il piatto principale è senza dubbio la paella, servita in numerose varianti. Prima di entrare nella sala ristorante, affollatissima di turisti nel periodo estivo, c’è il bar dove poter iniziare la serata con i classici chupitos. È opportuno ricordare che il Fonda Pepe non accetta prenotazioni ed è quindi probabile dover sostare un pochino al bancone del bar prima di potersi accomodare nella sala ristorante

San Francesc Javier è il più grande centro abitato dell’isola e solo da qualche anno molto rivalutato. La sera il centro si anima di localini tipici e musica di artisti di strada. I negozi restano aperti fino a tardi e si respirà una tipica aria di vacanza non caotica. Molto romantico come luogo per passeggiare e cenare al lume di candela.

Sabor Iberico  In Carrer d’Evissa a San Francesc Javier. Lo scorso Luglio (2018) ci siamo imbattuti per caso in questo locale incuriositi piuttosto dall’allestimento particolare e per l’atmosfera tipica spagnola. Il titolare è di Milano ma non l’avevamo capito subito abbiamo dovuto chiedergli da dove veniva perché l’aspetto era più spagnolo che italiano J.

Un’accurata selezione di vini e squisite tapas preparate al momento. Buoni i dessert e ottima selezione di cocktail tutto preparato al momento. Provate non ve ne pentirete

El Gioviale – Carrer de Santa Maria, 59, 07860 San Francisco Javier

Cucina: Italiana, Mediterranea. Pranzo, Cena, Brunch

Lo staff italiano (Roma) gentile e simpatico. Locale carino e accogliente. Colazioni super con dolci fatti in casa, piatti semplici ma ben preparati.

Blue Bar Lungo la famosa Playa de Migjorn, proprio in riva al mare, è situato uno dei locali più “in” dell’isola: il Blue Bar.

Caratteristico luogo di ristorazione durante il giorno, il Blue Bar cambia veste dal tramonto alla notte, quando si trasforma in un music-bar ricercato e traboccante di giovani. Pur non essendo particolarmente ampio – infatti – questo locale è molto frequentato, e considerato una delle tappe immancabili della movida di Formentera.

La splendida terrazza sul mare del Blue Bar è l’ideale per incontrarsi ed assaporare cocktail ghiacciati, ballando all’ottimo sound di famosi DJ o godendosi le performance live di artisti e musicisti di livello. E poi non perdetevi lo spettacolo dell’alieno!

Finisco col dire Formentera è molto di più di quanto sopra descritto e riassunto, non vi deluderà e vi stupirà tutte le volte che ci tornerete. Almeno per me è stato cosi.

Annetta

Link utili:

http://www.bluebarformentera.com/

http://www.lakasadeikolori.com/eshop/

2 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *